lunedì 16 luglio 2012

16/07/2012


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E' l’impressione di una cara, antichissima, intima rifrazione veicolata dalla luce solare e che arriva a far schiudere il germoglio dell’animo.
San Paolo disarcionato dal cavallo è solo un pretesto, l'enigma di cui è intrisa la realtà umana è ciò che interessa.
L'uomo di ogni epoca che ad un dato momento della sua esistenza può essere intimamente riverberato di chiarità insperata, restituita al mondo attraverso l'ingenua limpidezza di un racconto intessuto di meraviglia e che illumina l’interiorità di ognuno chiamato a parteciparvi.
Questo era il senso degli stessi Misteri antichi, è la seconda nascita l’evento portante della nostra esistenza altrimenti insaccata nella miope necessità solo materiale.
Anche sulla soglia della vecchiezza, presentire il senso di un’indefinibile giovinezza celestiale cui lo spirito per origine apparterebbe.